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Francesco Terzago è nato a Verbania nel 1986; ha studiato Linguaggi e tecniche di scrittura a Padova e Storytelling politico alla Scuola Holden di Torino. Ha trascorso due anni in Cina, a Guangzhou, studiando il diffondersi della Street Art. Sempre in quel periodo ha insegnato italiano per il progetto Marcopolo/Turandot e ha collaborato con il Guangong Museum of Art. È autore di poesie, brevi saggi e racconti fotografici, dividendosi tra testo e immagini. Ora vive alla Spezia, al confine tra Liguria e Toscana.

Poesia

Del 2018 è il suo esordio con Caratteri, introduzione di Gian Mario Villalta, grazie al coraggio dell’editore Vydia. Caratteri, nella veste di plaquette auto-prodotta e progetto di mail art è stata diffusa tra gli addetti ai lavori nel 2016 ed è oggi disponibile in quella forma nell’edizione navigabile, compare così nella terna finalista del premio Castello di Villalta Giovani, 2017.

Un libro che affronta un periodo della mia vita segnato dall’itineranza e che riassume le sensazioni di molti italiani che hanno lasciato la provincia per raggiungere un paese remoto, nel mio caso fu la Cina e, da lì, hanno fatto ritorno nel loro.
Trovandolo più ostile rispetto a quando l’avevano lasciato.

È nella redazione di Argo con cui ha curato L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti in dialetto e in altre lingue minoritarie (1950-2013), e per il quale è responsabile creativo dell’Annuario di poesia (2015-16-17).

Sue poesie sono presenti in antologie e riviste:

  • Generazione entrante, Ladolfi Editore
  • Poeti della lontananza, Marco Saya Editore
  • Voci di oggi, Istos Edizioni
  • Italian Poetry Review, Safe Edizioni, periodico associato alla Columbia University
  • Nuovi Argomenti, Mondadori
  • Nel 2018 il litblog Nazione Indiana ha pubblicato una sua silloge
  • [elenco completo delle pubblicazioni cartacee e in rete]

Collabora, o ha collaborato, con collettivi artistici e letterari, siti internet e riviste quali: AbsolutePoetry, Urban, Scrittori Precari e Poesia 2.0.


Mitilanza #1, una foto di Andrea Luporini

Come membro del progetto Mitilanti si occupa della comunicazione visiva; di organizzare letture di poesie, seminari e palestre di scrittura. Per e con i Mitilanti ha ideato Mitilanza #1, gli spazi mobili della poesia.
Mitilanza #1 è stato un plenum – rilevante a livello nazionale – capace di condurre alla Spezia oltre cento tra poeti e studiosi per discutere delle occasioni di contaminazione tra poesia e altre forme espressive, come la Street Art e la musica. Di Mitilanza #1 hanno scritto: il Sole 24 Ore, L’Espresso e La Repubblica – Genova.

Alcuni suoi testi sono stati tradotti in galego per DORNA, expresión poética galega per l’Universidade de Santiago de Compostela, in inglese e turco in occasione del decimo International Istanbul Poetry and Literature Festival di cui è stato l’unico ospite italiano.

Tra parola e immagine

Oltre all’attività poetica Francesco firma articoli e brevi saggi, concentrando i suoi sforzi in un’area di confine, permeabile, tra parole e immagini.

  • Con la rivista In Pensiero ha pubblicato Cina città (reportage) e La mobilità del marmo (racconto fotografico)
  • Buffalo Bill (racconto in prosa) è uscito per The eyes can see what the mouth can not say fanzine di Jacopo Benassi
  • Il sito di approfondimento culturale Le parole e le cose ha accolto, nel 2017, Euridice (racconto fotografico)
  • Ha pubblicato l’essay: Poesia di strada e Street Art nella società globale e della pubblicità. Boll ‘900, dell’Università di Bologna
  • il paper The spread of Street Art in the South of China con Planum
  • [elenco completo delle pubblicazioni cartacee e in rete]

Ha scritto, per Galerie21 e CaricoMassimo, degli artisti: CCH, Jacopo Benassi, Elio Marchegiani e Michela Nosiglia.

Fa parte del Comitato di Ricerca Inopinatum sulla creatività urbana dell’Università Suor Ursola Benincasa.